{"id":3015,"date":"2020-08-08T00:47:17","date_gmt":"2020-08-07T22:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/?page_id=3015"},"modified":"2021-11-24T19:49:15","modified_gmt":"2021-11-24T18:49:15","slug":"vita-spirituale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/it\/vita-spirituale\/","title":{"rendered":"Vita Spirituale"},"content":{"rendered":"\n<div id=\"toc_container\">\n  <ul class=\"toc_list\">\n    <li><a href=\"#Les-premiers-pas\">1. I primi passi<\/a><\/li>\n    <li><a href=\"#Le-lieu-de-la-purification\">2. Il luogo della purificazione<\/a><\/li>\n    <li><a href=\"#de-la-grace\">3. L&rsquo;opera della grazia<\/a><\/li>\n  <\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/LUZ-MONTSElong2-1-280x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1302\" width=\"248\" height=\"906\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/LUZ-MONTSElong2-1-280x1024.jpg 280w, https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/LUZ-MONTSElong2-1-82x300.jpg 82w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"Les-premiers-pas\"><strong>1. I primi passi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tutto inizia con il piccolo seme del battesimo. Dalla vita che emerge come sorgente. Per ogni cristiano \u00e8 l&rsquo;inizio di un&rsquo;avventura o, per meglio dire, l&rsquo;inizio di una relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per san Bruno, un giorno, il mormorio di questa sorgente si fece udire in modo irresistibile: lasciare tutto per Dio solo. Invito interiore, ma anche scelta da fare. A tale chiamata tutto doveva essere interamente subordinato: separarsi dal mondo per volgersi totalmente a Dio. Distacco dal creato, attaccamento a Dio. Per Bruno questo pu\u00f2 realizzarsi solo in una vita tutta votata ad amare Cristo, a riprodurre la sua vita interiore, a prolungare la sua preghiera nel segreto della solitudine. La solitudine permette alla monaca (come scrive san Bruno all&rsquo;amico Rodolfo) di \u00ab\u00a0rimanere con se stessa\u00a0\u00bb, che in realt\u00e0 significa: essere presente alla Presenza divina nel profondo del proprio cuore, in maniera stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Si instaura quindi un dialogo del tutto personale con il Signore, quello della sposa con Cristo suo Sposo. Una strettissima reciproca appartenenza nell&rsquo;amore. Ma in questo \u201cio-tu\u201d \u00e8 effettivamente presente tutta la Chiesa, perch\u00e9 \u00e8 lei, tutta intera, che ha Cristo come unico Sposo. Sposa, ad un tempo Madre, che genera alla vita nuova, nutrita dal pane della Parola e dal Pane eucaristico.<\/p>\n\n\n\n<p>La monaca \u00e8 quindi impegnata in un percorso che la far\u00e0 amare sempre di pi\u00f9. Tutte le cose ordinarie della sua esistenza ne sono trasfigurate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"Le-lieu-de-la-purification\"><strong>2. Il luogo della purificazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ma questa risposta sar\u00e0 messa alla prova: a volte da aspre battaglie, ma soprattutto da una piccola lotta persistente, un poco estenuante. Vivere interiormente non \u00e8 facile. Lo si impara.<\/p>\n\n\n\n<p>La monaca, come ogni essere umano, porta dentro di s\u00e9 energie che chiedono solo di essere utilizzate. Queste energie la portano verso l&rsquo;esterno. Le mani hanno bisogno di fare qualcosa, gli occhi di vedere, la mente di occuparsi di pensieri e letture, l\u2019immaginazione di inseguire sogni, la volont\u00e0 di smarrirsi nella molteplicit\u00e0 dei desideri.<\/p>\n\n\n\n<p>In presenza di tali aspirazioni che vanno in tutti sensi, pu\u00f2 essere grande la tentazione di soddisfarle compensandole in qualsiasi maniera. In realt\u00e0, bisogna accettare l\u2019esperienza del vuoto. Qui sta la prova decisiva. Spesso si presenter\u00e0 sotto l&rsquo;aspetto di rinunce umili e concrete: il ritmo quotidiano della vita ha le sue prove e le sue molestie. La cella, che all&rsquo;inizio sembrava grande, pu\u00f2 sembrare che si stia restringendo. Desideri di spazio, di viaggiare, possono risvegliarsi. I familiari o gli amici e le amiche sembrano lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>La monaca che sperimenta questi vuoti comincia a fare la dolorosa scoperta della sua incapacit\u00e0 di amare nella gratuit\u00e0. Vede emergere in primo piano la coscienza della propria debolezza, delle sue contraddizioni, delle sue divisioni, della sua schiavit\u00f9 nei confronti dei desideri.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nonostante le cadute, le regressioni, le tentazioni di scoraggiamento, trova sostegno nella decisione iniziale, che Dio le ha posto nel cuore: dare tutto per amore. Nel segreto del cuore \u00e8 sempre presente il desiderio di Dio. La monaca cerca senza sosta il perdono di Dio, e la Mano divina, che la prender\u00e0 e la porter\u00e0 all&rsquo;altra sponda, quella del nuovo essere in Cristo. In una parola, ella si salva con la pazienza (Lc 21,19)! Lo Spirito \u00e8 presente per guidarla. La monaca impara che non produce da s\u00e9 la grazia di cui ha tanto bisogno. Le viene da un aldil\u00e0 e le sar\u00e0 sempre data.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"de-la-grace\"><strong>3. L&rsquo;opera della grazia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A poco a poco ella rinasce ad una nuova esistenza, essenzialmente contrassegnata dalla vita solitaria. Su questa base fondamentale e sotto la mozione dello Spirito Santo, ciascuna trova in piena libert\u00e0 il \u201csuo\u201d cammino di preghiera, affidandosi ai nostri amici, i Santi, che questo cammino hanno gi\u00e0 percorso vittoriosamente. Cos\u00ec tutte le \u201cscuole di spiritualit\u00e0\u201d possono trovar posto in Certosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La monaca, dunque, guidata non pi\u00f9 dalle proprie energie ma dalla grazia divina, trova gradualmente il suo centro dentro di s\u00e9. Sa, nella fede, di portare nel cuore un Mistero grandissimo. La Santissima Trinit\u00e0 \u00e8 l\u00ec tutta intera. Cristo abita nel suo cuore. Ella sa di essere chiamata, invitata dal Signore, a questo: vivere della Sorgente interiore, lasciarla sgorgare e operare in essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spirito porter\u00e0 il vero \u00ab\u00a0cibo\u00a0\u00bb a ciascuna delle sue tendenze, per unificarle, stabilizzarle come ancorandole nella memoria incessante del Nome divino. Le d\u00e0 prima di tutto di accettare, senza voltarsi indietro, di essere privata di tutto, di sperimentare la sua povert\u00e0 senza cercare di riempire l&rsquo;abisso che si va estendendo, di rinunciare a trovare il proprio valore in ci\u00f2 che fa. Quando il seme \u00e8 seminato nel terreno, dapprima non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla di visibile, nient&rsquo;altro che la nuda terra. Eppure il seme porta frutto. A poco a poco avviene un&rsquo;unificazione dell&rsquo;anima, che si risolve in un solo semplice atto: diventare tutto sguardo, sguardo fisso sull&rsquo;Amato.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#toc_container\" class=\"returnToTop\"> Torna all\u2019inizio! \u2191 <\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Allora prevale il silenzio: il Silenzio divino contro cui tante volte si \u00e8 scontrata, diventa Presenza di Dio, unione. \u00c8 dunque ricettivit\u00e0, passivit\u00e0 sotto l&rsquo;Amore divino, che \u00e8 infinitamente discreto, rispettoso della sua libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa vita germoglia. Come il Signore aveva nutrito il suo popolo nell&rsquo;arida solitudine del deserto, la nutre nella solitudine della cella. Ella ha la sua Parola. La Parola eterna si \u00e8 fatta carne per essere visibile, e la sua manifestazione si protrae per noi. Si fece vedere crocifissa sulla croce, sulle ferite del suo volto sfigurato; si fa sentire nella Parola ispirata, che la monaca medita ogni giorno. \u00c8 una veglia, l&rsquo;attesa del ritorno del Signore (Lc 12,35-40), cara a san Bruno.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo sta la gioia delle nozze. La vita in cella, viaggio continuo e instancabile, tende tuttavia ad un riposo, quello dell&rsquo;unione con l&rsquo;Amato. Il termine desiderato, senza saperlo, \u00e8 gi\u00e0 presente nel cammino. Sentimento profondo di appartenere totalmente a Dio, che appaga il suo desiderio. Gioia di scoprire che non le viene chiesto primariamente di amare Dio, ma anzitutto di vedere che Dio la ama. Come i discepoli sul Monte della Trasfigurazione, non vede pi\u00f9 che Ges\u00f9 solo, introdotta lei pure nella nube in cui lui si nasconde.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1910\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn-300x150.jpg 300w, https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn-768x384.jpg 768w, https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/chartreux.org\/moniales\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/a-IMG_6051nn.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"#toc_container\" class=\"returnToTop\"> Torna all\u2019inizio! \u2191 <\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. 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