{"id":2904,"date":"2021-05-04T03:12:49","date_gmt":"2021-05-04T01:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/chartreux.org\/moines\/?page_id=2904"},"modified":"2021-12-07T10:03:06","modified_gmt":"2021-12-07T09:03:06","slug":"il-cammino-certosino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chartreux.org\/moines\/it\/il-cammino-certosino\/","title":{"rendered":"La via certosina"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<div id=\"toc_container\">\n<ul class=\"toc_list\">\n  <li><a href=\"#1\">1. Il fine<\/a><\/li>\n  <li><a href=\"#2\">2. La solitudine<\/a><\/li>\n  <li><a href=\"#3\">3. Una comunione di solitari<\/a><\/li>\n  <li><a href=\"#4\">4. Nel cuore della Chiesa e del mondo<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong><em>\u00ab&nbsp;Separati da tutti, siamo uniti a tutti, perch\u00e9 in nome di tutti stiamo alla presenza del Dio vivente. \u00bb <\/em>(Statuti 34.2)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"1\">1. Il fine<\/h3>\n\n\n\n<p><em>O Bonitas&nbsp;!<\/em>  O Bont\u00e0! Tale era l\u2019espressione di gioia che scaturiva dal cuore di Bruno, infiammato di amore divino. Il fine esclusivo della vita certosina \u00e8 la <strong>contemplazione<\/strong>: per la potenza dello Spirito, vivere il pi\u00f9 continuamente possibile nella luce dell&rsquo;amore di Dio per noi, manifestato in Cristo. \u00c8 entrare in un rapporto intimo, profondo e continuo con Dio per <em>\u00ab\u00a0scoprire l&rsquo;immensit\u00e0 dell&rsquo;amore\u00a0\u00bb <\/em>(Statuti 35.1). Ci\u00f2 presuppone in noi purezza di cuore e carit\u00e0: <em>\u00ab\u00a0Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio\u00a0\u00bb<\/em> (Mt 5,8). La tradizione monastica chiama questo fine anche preghiera pura o continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere introdotti nel riposo contemplativo comporta per\u00f2 un lungo viaggio. Il monaco <em>\u201cnon pu\u00f2 entrare in questa quiete, se non dopo essersi cimentato nello sforzo di una dura lotta, sia mediante le austerit\u00e0 nelle quali persiste per la familiarit\u00e0 con la Croce, sia mediante quelle visite con le quali il Signore lo avr\u00e0 provato come oro nel crogiolo. Cos\u00ec, purificato dalla pazienza, consolato e nutrito dall&rsquo;assidua meditazione delle Scritture, e introdotto dalla grazia dello Spirito nelle profondit\u00e0 del suo cuore, diverr\u00e0 capace non solo di servire Dio, ma di aderire a lui.\u201d <\/em>(Statuti 3.2).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta la vita monastica consiste dunque in questo cammino verso Dio, e tutti i valori della nostra vita sono orientati verso tale fine. Essi aiutano il monaco ad unificare la sua vita nella carit<a>\u00e0<\/a> ed a entrare nelle profondit\u00e0 del suo cuore. Non \u00e8 per\u00f2 il fine ci<a>\u00f2<\/a> che ci distingue dagli altri monaci contemplativi (benedettini, cistercensi &#8230;), ma la strada intrapresa. Le caratteristiche essenziali della Certosa sono: la solitudine, una certa presenza di vita comunitaria ed una liturgia adatta alla nostra vocazione. Sono questi gli elementi che caratterizzano la spiritualit\u00e0 del deserto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\">Condividiamo con gli altri ordini monastici alcuni valori fondamentali: <a>tra questi, l\u2019applicazione alla liturgia<\/a>, l\u2019ascetismo (veglie e digiuni), il silenzio, il lavoro, la povert\u00e0, la castit\u00e0, l\u2019obbedienza, l\u2019ascolto della Parola, la preghiera continua, l\u2019umilt\u00e0, ecc. Altri sono invece propri della nostra vocazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6854b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1649\" width=\"535\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6854b.jpg 940w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6854b-300x200.jpg 300w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6854b-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"2\">2. La solitudine<\/h3>\n\n\n\n<p>La prima caratteristica essenziale della nostra vita \u00e8 la vocazione alla solitudine, alla quale siamo particolarmente chiamati. Il monaco certosino cerca Dio in solitudine. <em>\u00ab\u00a0Il nostro impegno e la nostra vocazione consistono principalmente nel dedicarci al silenzio e alla solitudine della cella. Questa \u00e8 infatti la terra santa e il luogo dove il Signore e il suo servo conversano spesso insieme, come un amico col suo amico. In essa frequentemente l&rsquo;anima fedele viene unita al Verbo di Dio, la sposa \u00e8 congiunta allo Sposo, le cose celesti si associano alle terrene, le divine alle umane.\u00a0\u00bb<\/em> (Statuti 4.1). Ma per il certosino la scelta della solitudine non \u00e8 fine a se stessa, ma bens\u00ec funzionale ad una pi\u00f9 grande comunione con Dio e con tutti gli uomini. La solitudine certosina <a>\u00e8<\/a> vissuta a tre livelli: separazione dal mondo, custodia della cella e solitudine interiore o del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>La separazione dal mondo \u00e8 assicurata dalla clausura. Usciamo dal monastero solo per lo \u201cspaziamento\u201d (passeggiata settimanale). Non riceviamo visitatori e non esercitiamo alcun apostolato all&rsquo;esterno. Non abbiamo n\u00e9 radio, n\u00e9 televisione nel monastero. \u00c8 il Priore che riceve le notizie e che comunica ai monaci ci\u00f2 che \u00e8 bene non ignorino. In questo modo, si soddisfano le condizioni necessarie per lo sviluppo del silenzio interiore, che permette all&rsquo;anima di rimanere vigile alla presenza di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>La cella \u00e8 un eremo che garantisce al certosino la pi\u00f9 completa solitudine possibile, assicurando al contempo quanto necessario. Ogni cella \u00e8 una costruzione a due piani circondata da un piccolo giardino: il monaco vi dimora in solitudine lungo la maggior parte della giornata, per tutta la vita. \u00c8 a causa della solitudine che ciascuno dei nostri monasteri \u00e8 chiamata \u00ab\u00a0deserto\u00a0\u00bb o \u00ab\u00a0eremo\u00a0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mura di cinta e la custodia della cella garantiscono per\u00f2 solo la solitudine esteriore. Questo \u00e8 solo il primo passo verso la solitudine interiore, o purezza di cuore: tenere la mente lontana da tutto ci\u00f2 che non \u00e8 Dio o che non conduce a Dio. \u00c8 a questo livello che il certosino sperimenta i capricci dell\u2019immaginazione e le fluttuazioni della sensibilit\u00e0. Finch\u00e9 il monaco discute con il suo \u00ab\u00a0io\u00a0\u00bb, la sua sensibilit\u00e0, i suoi pensieri inutili, i suoi falsi desideri, non \u00e8 ancora centrato in Dio. \u00c8 qui che sperimenta la sua fragilit\u00e0, ma anche la potenza dello Spirito ed il suo soccorso, imparando cosi`, a poco a poco,<em> \u00ab\u00a0&#8230;quel tranquillo ascolto del cuore che lascia entrare Dio da tutte le porte e da tutte le vie.\u00a0\u00bb <\/em>(Statuti 4.2).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6917-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1651\" width=\"779\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6917-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/0X4A6917-2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 779px) 100vw, 779px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In Certosa le celebrazioni liturgiche non hanno finalit\u00e0 pastorale. Questo spiega perch\u00e9 agli uffici o alla messa celebrata nelle chiese dei nostri monasteri non ammettiamo persone esterne all&rsquo;Ordine. Data la nostra vocazione alla solitudine, limitiamo l&rsquo;accoglienza alle sole famiglie dei monaci (due giorni all&rsquo;anno) ed a i soli aspiranti alla nostra vita. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#toc_container\" class=\"returnToTop\"> Torna all\u2019inizio! \u2191 <\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"3\">3. Una comunione di solitari<\/h3>\n\n\n\n<p><em>\u00ab\u00a0La grazia dello Spirito Santo raduna gli amanti della solitudine cos\u00ec da farne una comunione nell&rsquo;amore, a immagine della Chiesa, una e diffusa in molti luoghi.\u00a0\u00bb<\/em> (Statuti 21.1). In secondo luogo, l&rsquo;originalit\u00e0 della Certosa deriva dalla dimensione di vita comune, indissolubilmente legata alla dimensione solitaria. Il genio bruniano, ispirato dallo Spirito Santo, consistette proprio in questo: armonizzare saggiamente vita solitaria e vita comune, ci\u00f2 che fa della Certosa una comunione di solitari per Dio. La solitudine e la vita fraterna si equilibrano a vicenda. La convivenza permette al monastero di funzionare, ma \u00e8 anche un elemento importante per verificare l&rsquo;autenticit\u00e0 della nostra carit\u00e0, cos\u00ec che il solitario non abbia a cadere nell&rsquo;illusione.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita comunitaria si concretizza quotidianamente nella liturgia conventuale cantata, in cui uniamo le nostre voci per la gloria di Dio. Nei giorni feriali ci riuniamo conventualmente tre volte al giorno: a mezzanotte, per il lungo ufficio notturno (che comprende Mattutino e Lodi), per la messa comunitaria del mattino, ed infine a vespro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Marienau-Refectoire-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1445\" width=\"566\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Marienau-Refectoire-1.jpg 1000w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Marienau-Refectoire-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Marienau-Refectoire-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le domeniche e le solennit\u00e0 sono giorni pi\u00f9 comunitari: celebriamo quasi tutti gli uffici in chiesa e a pranzo prendiamo refettorio insieme (in silenzio, ascoltando una lettura); nel pomeriggio ci riuniamo in capitolo, dove si trattano cose di comune interesse; segue infine la ricreazione settimanale. Il primo giorno libero della settimana \u00e8 inoltre prevista una lunga camminata di circa quattro ore (detto \u201cspaziamento\u201d), durante la quale possiamo parlare liberamente, occasione che ci permette di conoscerci meglio e di aiutarci a vicenda. Alcune volte l&rsquo;anno vi \u00e8 una ricreazione comune, in cui si riuniscono padri, fratelli e novizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo delle ricreazioni e degli spaziamenti \u00e8 quello di favorire l\u2019affetto reciproco e di promuovere l&rsquo;unione dei cuori, garantendo al contempo equilibrio e buon esercizio fisico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"496\" height=\"740\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-paseo-pinos-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2844\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-paseo-pinos-2.jpg 496w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-paseo-pinos-2-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Easter-2011-085.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2845\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Easter-2011-085.jpg 740w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Easter-2011-085-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"533\" height=\"800\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GC05.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2842\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GC05.jpg 533w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GC05-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-cyan-blue-color has-text-color popmake-5928\"><strong>Domande frequenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"4\">4. Nel cuore della Chiesa e del mondo<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Lode<\/strong><br>\u00c8 entrando nel profondo del cuore, che il monaco solitario certosino diventa, in Cristo, presente ad ogni uomo. Il suo, \u00e8 un desiderio di essere solidale. I contemplativi sono il cuore della Chiesa. Svolgono una funzione essenziale per la comunit\u00e0 ecclesiale: la glorificazione di Dio. I monaci certosini si ritirano nel deserto soprattutto per adorare Dio, lodarlo, contemplarlo, lasciarsi sedurre da lui, donarsi a lui, a nome di tutti gli uomini. \u00c8 in nome di tutti che il certosino \u00e8 incaricato dalla Chiesa di dedicarsi alla preghiera incessante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intercessione<\/strong><br>La Chiesa ha sempre riconosciuto che i monaci dediti puramente alla vita contemplativa svolgono un ruolo speciale di intercessione. Rappresentanti di tutta la creazione, ogni giorno, in tutti gli uffici liturgici e durante la celebrazione eucaristica, pregano per tutti i vivi e per tutti i defunti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Penitenza<\/strong><br>L&rsquo;ascesi associa i monaci certosini all&rsquo;opera di Cristo, per la salvezza del mondo: <em>\u00ab\u00a0mediante la penitenza partecipiamo all&rsquo;opera salvifica di Cristo, il quale ha redento il genere umano, schiavo ed oppresso dal peccato, principalmente elevando la sua preghiera al Padre e offrendo in sacrificio se stesso. Poich\u00e9 dunque noi cerchiamo di rivivere questo aspetto intimo della missione redentrice di Cristo, pur non dedicandoci ad alcuna attivit\u00e0 esterna, tuttavia esercitiamo l\u2019apostolato in maniera eccellentissima.\u00a0\u00bb<\/em> (Statuti 34.4).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\"><strong>Testimonianza<\/strong><br><em> \u00ab\u00a0Consacrandoci con la nostra professione unicamente a Colui che <a>\u00e8<\/a>, rendiamo testimonianza davanti al mondo, troppo irretito nelle realt\u00e0 terrene, che non vi \u00e8 altro Dio fuori di lui. La nostra vita dimostra che i beni celesti sono gi\u00e0 presenti in questo secolo, preannunzia la risurrezione e in certo qual modo anticipa il mondo rinnovato.\u00a0\u00bb<\/em> (Statuti 34.3). Per il solitario, tale testimonianza non viene resa n\u00e9 parlando, n\u00e9 tramite contatto personale. Con la sua stessa presenza, il monaco testimonia che Dio esiste e che pu\u00f2 riempire una vita e colmare il cuore dell&rsquo;uomo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">*<\/p>\n\n\n\n<p>Il monaco, al servizio dell&rsquo;umanit\u00e0, assume molto profondamente in se stesso, davanti a Dio, l\u2019umanit\u00e0 ferita che porta dentro di s\u00e9. Egli \u00e8 utile, non nel senso che il mondo d\u00e0 alla parola, ma per la risonanza di vita divina nell&rsquo;uomo. Il certosino \u00e8 distaccato dalle cose di questo mondo per vivere pi\u00f9 vicino a Dio. Siamo pi\u00f9 nell&rsquo;ordine dell&rsquo;essere (essere per Dio) che in quello del fare. L&rsquo;uomo, vivendo in Dio e di lui, porta con s\u00e9 l&rsquo;umanit\u00e0, perch\u00e9 <em>\u00ab\u00a0ogni anima che si eleva, solleva il mondo\u00a0\u00bb<\/em> (venerabile Elisabeth Leseur).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-orando-019-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1426\" width=\"517\" height=\"689\" srcset=\"https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-orando-019-768x1024.jpg 768w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-orando-019-225x300.jpg 225w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-orando-019-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/chartreux.org\/moines\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-orando-019.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><a href=\"#toc_container\" class=\"returnToTop\"> Torna all\u2019inizio! \u2191 <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. 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